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L'etica dell'ubuntu per il rispetto dell'altro

"Ci piace dire che Essere Umani - a parlare è Juri Nervo che ne è tra i fondatori - per noi è un punto di arrivo e di svolta, perché nasce da un gruppo che da anni lavora insieme sul campo: in carcere, per strada e nelle scuole. È nato dalla nostra voglia di impegnarci concretamente per innescare un cambiamento, partendo dalla necessità di riscattare le ingiustizie con le quali per anni ci siamo confrontati quotidianamente". Che cosa vi proponete? "Essere Umani si propone, con le sue azioni, di diffondere l'etica sudafricana dell'ubuntu, riassumibile nell'espressione "io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo".

È una regola di vita, basata sulla compassione, il rispetto dell'altro. L'ubuntu esorta a sostenersi e aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti, ma anche dei propri doveri, poiché è una spinta ideale verso l'umanità intera, un desiderio di pace. Attraverso questo vogliamo innestare con i nostri interventi una nuova visione delle cose; il carcere allora non ha più senso così com'è, la solitudine del disabile o dell'anziano non può non toccarmi e destarmi, il clochard per strada mi interroga".

Siete nati quest'anno; cosa avete fatto fin qui? "Le nostre attività passano dal mondo del carcere, collaboriamo con l'Istituto Penale per Minorenni ed il Centro di Prima Accoglienza di Torino e di Pontremoli, vicino a Massa Carrara, abbiamo con l'Eremo del Silenzio un progetto di intervento in strada per i clochard ed infine tante attività nelle scuole sulle tematiche della mediazione, del carcere, del silenzio e del perdono, tema quest'ultimo sviluppato in collaborazione con l'Università del Perdono di Torino".

E i vostri prossimi impegni? "Avviare campagne nelle scuole, in linea con la nostra filosofia, attraverso il portale dedicato esserescuola.org. Inoltre stiamo progettando in alcune città d'Italia micro eventi di formazione sul tema carcere, giustizia, bullismo e mediazione. Vorremmo incontrare persone che con il loro impegno hanno reso più umano questo mondo, come il premio Nobel Desmond Tutu che con Nelson Mandela ha trasformato in azione concreta l'etica dell'ubuntu per superare gli orrori dell'apartheid; durante questi incontri chiedere la firma del nostro manifesto, come stimolo e segno per noi che stiamo andando nella direzione giusta".

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