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PERCORSO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

EDUC@RCERE è una campagna – laboratorio di informazione sulla realtà del carcere.

La prospettiva che ispira la campagna pone particolare attenzione sull’unicità di ogni soggetto e fa dell’incontro e del non giudizio il punto di partenza necessario per affrontare un discorso che, pur focalizzandosi sulla condizione di vita delle persone detenute, ha molto a che fare con ciascuno di noi.

Perchè EDUC@RCERE ?

l progetto si rivolge agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado e ha come obiettivi:

  • La sperimentazione diretta dei luoghi di espiazione della pena per toccare con mano il problema della detenzione
  • La destrutturazione dell’idea comune di carcere, di pena e giudizio nei confronti dell’altro che non conosciamo se non attraverso gli occhi della cultura diffusa e dei mass media;
  • La trasmissione delle conoscenze che gli operatori di EssereUmani maturano quotidianamente incontrando i ragazzi del “Ferrante Aporti”.
  • La proposta di un modello di giustizia sociale più “umano”, che getta le sue fondamenta sulla condivisone, sulla collaborazione, sulla mediazione e sulla consapevolezza del fatto che, al di là del muro, si trova la sofferenza di persone come noi.

Come EDUC@RCERE ?

Si tratta di un percorso strutturato in due momenti: sarà possibile far fare ai ragazzi l’esperienza del carcere grazie alla collaborazione con il Museo dell’Ex Carcere “Le Nuove”, dopodiché gli operatori di EssereUmani, attivi presso l’Istituto Penale Minorile “Ferrante Aporti” con diversi progetti lavorativi e culturali, presenteranno ai ragazzi questa realtà discutendo con loro su quale debba o possa essere la funzione delle carceri, oggi, in Italia.

PRIMO INCONTRO (4 ore)

Visita guidata del Museo dell’Ex Carcere “Le Nuove” e discussione interattiva sul carcere minorile, sull’utilità e sulla funzione del carcere e, infine, sulle possibili alternative. I ragazzi saranno anche indirizzati a riflettere sulle differenze e sulle analogie tra la loro situazione e quella dei ragazzi detenuti, seguendo un filo logico che porterà al parallelismo tra la scuola e il carcere e che permetterà di rispondere alla domanda “cosa manca alla mia scuola?” da un punto di vista diverso (manca davvero qualcosa o possiamo considerarci già molto fortunati?)

SECONDO INCONTRO (2 ore)

Breve resoconto della visita e dell’attività del primo incontro (impressioni, dubbi, opinioni); attività in piccoli gruppetti per riflettere sul reato e sulle motivazioni che possono nascondersi dietro il compimento di un’azione illegale, attraverso la discussione di veri casi di cronaca; restituzione finale.

Compatibilmente con le esigenze di ciascuna classe, i due incontri avverranno a breve distanza l’uno dall’altro (una settimana circa). Sempre sulla base delle necessità della classe, sarà possibile rimodulare il percorso ed eventualmente ampliarlo.

Per ogni istituto scolastico coinvolto si prevede l’organizzazione di un incontro iniziale per presentare il percorso alla direzione e al corpo docente.

Con chi?

  • Associazione EssereUmani Istituto
  • Penale Minorile “F.Aporti” di Torino
  • Ufficio dei Servizi Sociali per i Minorenni di Torino
  • Museo del Carcere “LE NUOVE”

E dopo EDUC@RCERE ?

Al termine della campagna laboratorio le classi saranno invitate ad aderire alla filosofia dell’Associazione EssereUmani, la quale è applicabile a qualsiasi ambito sociale. Nel momento dell’adesione, la classe deciderà anche quale azione concreta intraprendere per mettere in atto tale filosofia.

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