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In classe si studia come non diventare bulli

Imparare a litigare, per evitare prevaricazioni e violenze. Si chiama “Mediamente Bullo” ed è il nuovo progetto con cui quindici scuole piemontesi cercano di prevenire il bullismo: un’iniziativa che viene sperimentata a Torino (sono coinvolti anche istituti di Biella e Vercelli) e se funzionerà sarà portata in tutta Italia.

L’OBIETTIVO  

L’obiettivo è insegnare ai ragazzini come si gestiscono i conflitti: “Vogliamo convincerli – spiega l’ideatore Juri Nervo – che quando due persone discutono non è necessario che uno vinca e l’altro perda. Ci si può mettere d’accordo, si può vincere entrambi”. Si possono soprattutto tenere i nervi saldi: capire quando si sta perdendo il controllo e fermarsi prima di alzare le mani o usare parole pesanti. Cioè prima di diventare bulli. Nervo, educatore e fondatore di “Essere Umani”, la onlus torinese che lavorerà nelle classi, è sicuro che i bambini apprenderanno in fretta l’arte della mediazione: “Useremo tanti esempi e ragioneremo con loro. Poi formeremo anche docenti e genitori e apriremo sportelli di aiuto nelle scuole”. Il programma, che è stato presentato stamattina al Liceo D’Azeglio, prevede moduli da sei ore in 45 prime medie del territorio: si va dalla Nievo Matteotti alla Nigra, passando per la Meucci e lo Spinelli. Saranno coinvolti un migliaio di studenti di tutte le circoscrizioni e si partirà ad ottobre.  

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L’IDEA  

L’idea però cammina da mesi: ad aprile l’Ufficio Scolastico Regionale ha firmato un protocollo d’intesa con il Rotary (Distretto 2031) e la fondazione Doing Philanthropy, che sosterranno “Essere Umani” fino al 2019. Per il Rotary torinese è la prima azione contro il bullismo (alcuni club si erano già attivati per il contrasto al cyberbullismo) e per Doing Philanthropy il primo investimento sull’educazione in Italia. La onlus, guidata dal vercellese Paolo Saviolo, è attiva in Nepal, Ghana e Stati Uniti e ha stanziato i 10 mila euro che finanziano l’avvio di “Mediamente Bullo”. Ma Saviolo e i rotariani sono già pronti a replicare la campagna su scala nazionale.  

Informazioni aggiuntive

  • Tratto da: LA STAMPA
  • Del: Mercoledì, 21 Settembre 2016
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